Negli ultimi anni il Panorama nel mondo cinematografico è stato completamente stravolto: non si tratta, certo, di una novità. Tuttavia, il Fisico continua conservare la sua fetta di mercato. Qualità maggiore, proprietà e collezionabilità sono i principali vettori di questa resistenza del fisico.
La rivoluzione delle piattaforme di Streaming Online
Amazon Prime Video, Netflix, Disney+, Paramount+, Discovery Plus sono solo alcune delle piattaforme di streaming oggi presenti sul mercato dell’intrattenimento che hanno rivoluzionato il modo di fruire il Cinema e non solo.
Quello dei servizi in abbonamento è un tema che trascende il mondo dell’intrattenimento e si estende un po’ a tutta la società odierna: dai noleggi a lungo termine di veicoli di vario genere (auto, veicoli commerciali, biciclette, monopattini elettrici, ecc.), passando per le varie licenze che si utilizzano negli uffici per poter lavorare (Suite Office, Suite Adobe, Software gestionali, ecc.), fino al mondo dell’intrattenimento stesso (dalle piattaforme già nominate, agli abbonamenti per vedere eventi sportivi, passando per i vari Spotify, Apple Music, ecc. per ascoltare la musica). Si tratta di una tendenza pericolosa per le singole persone ma da cui è difficile uscire.

I vantaggi e gli svantaggi dello Streaming (e dei servizi in abbonamento)
Come stavamo dicendo, quello dei servizi in abbonamento, sta iniziando a diventare un problema per molti. Si tratta di un sistema che innesta un circolo vizioso che si basa sull’assenza di proprietà: per quanto possa essere comodo avere ogni sera un’infinità di titoli tra cui scegliere, nessuno di questi diventa nostro guardandolo. Dunque, se un giorno ci stufassimo di pagare la nostra quota mensile per l’abbonamento a quella piattaforma, non avremmo in nessun modo la possibilità di vedere uno degli innumerevoli titoli presenti su di essa. Ed è lo stesso concetto che vale per tutti gli abbonamenti: nel momento in cui smettiamo di pagare periodicamente, perdiamo l’accesso al servizio nella sua totalità.
E, se questa abitudine, si estende a diversi aspetti della nostra vita, ci troviamo in un loop dal quale è difficile uscire. Ci scoccia pagare così tanti abbonamenti, ma allo stesso tempo, se smettiamo di pagare, perdiamo tutti i servizi.
Insomma, il discorso è abbastanza chiaro e non serve andare oltre.
Se applichiamo questo ragionamento all’intrattenimento, ci accorgiamo di quanto sia cambiata la nostra modalità di fruizione dei contenuti negli ultimi 20 anni – con un’accelerata impressionante nel post-Covid.
Oggi, si comprano molti meno Film in formato fisico e si fanno molti più abbonamenti alle piattaforme sopraccitate.
I Pro dello Streaming
Fruire i contenuti sui vari Netflix, Prime Video, Disney+, ecc. ha sicuramente molti vantaggi:
- La Comodità – non bisogna uscire per andare al cinema, non bisogna recarsi in negozio per acquistare un titolo e si può fare tutto direttamente dal divano di casa;
- La Scelta – come dicevamo prima, ogni qualvolta io voglia guardare un film o una serie tv, ho la possibilità di scegliere tra dei cataloghi quasi infiniti;
- La Flessibilità – posso guardare film, serie tv, documentari, ecc. da qualsiasi dispositivo sia dotato di una connessione a Internet: non servono lettori particolari, non servono cavi e non serve nemmeno la TV a tutti i costi. Basta avere un PC, un tablet o uno smartphone;
- La Personalizzazione – come per i social, gli algoritmi di queste piattaforme personalizzano la nostra esperienza, a seconda di ciò che sembra piacerci e alle nostre scelte su di essa;
- L’Economicità – gli abbonamenti a queste piattaforme partono da qualche euro fino ad arrivare a poche decine di euro su base mensile. Un costo sostenibile, che però va ad intrecciarsi con un problema di cui parleremo nei contro.
I Contro dello Streaming
- La Molteplicità degli abbonamenti da sottoscrivere – ripartiamo dalla questione economica che abbiamo catalogato come pro, ma che presenta un rovescio della medaglia: se vogliamo accedere a un catalogo completo di titoli, dobbiamo sottoscrivere abbonamenti a più piattaforme. Questo è dovuto alla natura esclusiva di molti contenuti che sono presenti solo su alcune piattaforme e non su altre, portando a dover scegliere a cosa abbonarsi, oppure a dover sostenere un costo mensile che non sarà più così economico;
- I Costi in aumento – ultimamente, molte piattaforme stanno aumentando i costi dei loro piani;
- Contenuti rimossi – molti titoli possono rimanere su una piattaforma solamente per un periodo limitato di tempo, a causa degli accordi siglati in merito ai diritti d’autore;
- Dipendenza da una connessione internet stabile – capita spesso di avere problemi legati alla velocità della propria connessione. Ecco, questo si riflette sulla nostra possibilità di godere dei contenuti presenti su queste piattaforme;
- La Mancanza di Proprietà – questo si lega un po’ a tutti gli altri problemi. Quando guardo un film da queste piattaforme, non lo posseggo, non è di mia proprietà e potrò guardarlo solamente finché pagherò l’abbonamento periodico.
Perché il Fisico?
Abbiamo approfondito il tema dello Streaming, ma è giunto il momento di capire perché, per noi di Arvitalia – e non solo – il Fisico continua ad essere un’alternativa più che valida.

La proprietà dell’opera
Ripartiamo proprio da qui: da quello che abbiamo definito come ultimo Contro dello Streaming. Questo si rivela essere, al contrario, uno dei principali punti di forza del fisico.
Possedere un DVD o un Blu-ray, ci permette di bypassare tutti quegli ostacoli che potrebbero togliere dalla nostra disponibilità un titolo a noi caro. La scadenza dei diritti d’autore di un film sulla piattaforma a cui siamo abbonati, l’interruzione da parte nostra dell’abbonamento stesso o, ancora, problemi di connessione (dove dobbiamo ricordare che anche il Wi-Fi è un servizio in abbonamento che dipende da dei pagamenti periodici) possono impedirci la visione di uno o più titoli in certe situazioni.
Questo non può accadere quando possediamo un film o una serie tv su un supporto fisico: in quel caso ci bastano beni che sono di nostra proprietà e nient’altro: una tv, un lettore DVD e il film stesso.
La qualità superiore
Quando guardiamo un film da una piattaforma di streaming, le pellicole stesse sono oggetto di una compressione che serve a ridurre la dimensione dei dati video e audio allo scopo di risparmiare larghezza di banda e spazio di archiviazione. Questo può portare a una riduzione importante della qualità audiovisiva del contenuto e, di conseguenza, andare a intaccare l’esperienza dello spettatore.
I vari Netflix, Prime Video, Disney+ e compagnia utilizzano l’ABR (Adaptive Bitrate Streaming): un sistema che adatta in modo dinamico la qualità video alla velocità della connessione internet disponibile in quel preciso istante. Questo sistema fa sì che venga offerta la miglior esperienza di visione possibile in quel momento e in quelle condizioni. Tuttavia, questo meccanismo fa perdere dei pezzi qua e là, inevitabilmente.
Il Fisico non dipende da fattori come lo spazio d’archiviazione di una piattaforma, o dalla velocità della connessione: questo gli consente di avere bitrate nettamente più alti, abbinati a una compressione inferiore. Questi fattori si riflettono in una qualità di visione più alta, con immagini più nitide, colori accesi e vibranti, e un audio nettamente migliore (poiché non compresso), come può essere il Dolby Atmos.

La nostalgia del passato
Un’altra componente da non sottovalutare nella valutazione del fisico è sicuramente quella della nostalgia che DVD e Blu-ray di qualche anno fa regalano. Potersi muovere all’interno della propria libreria di DVD e Blu-ray è un’esperienza unica, che ci fa rivivere attimi e interi periodi della nostra vita passata; oltre a permetterci di riguardare titoli anche vecchi, con tutti i vantaggi che abbiamo elencato fino ad adesso.
Inoltre, questi titoli diventano veri e propri oggetti da collezione col passare del tempo: un qualcosa che difficilmente sopravviverà alla società quasi totalmente digitalizzata di oggi.
Insomma, i vantaggi del fisico sono diversi: ne abbiamo elencati molti e ognuno di questi aspetti andrebbe approfondito. Si tratta di un’operazione che noi di Arvitalia vogliamo portare avanti nel tempo, creando informazione e consapevolezza attorno a un mercato che resiste anche in un’epoca di cambiamento come quella attuale.
Non vi resta, dunque, che continuare a seguirci per scoprire altre curiosità sul cinema, sia a livello di contenuto che a livello tecnico.
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Bravi, avanti così.
Grazie 💪🏻